Pistoia, “Affermazioni senza fondamento. Autolinee Toscane è un’azienda italiana” (comunicato stampa)

Logo Autolinee Toscane 20191024 FIRENZE, 16 Gennaio 2020 – “Ai capigruppo della maggioranza del consiglio comunale di Pistoia consiglierei di documentarsi meglio prima di fare affermazioni pubbliche del tutto destituite di fondamento”. E’ questa la prima reazione di Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane (AT), a seguito di alcune dichiarazioni fatte da consiglieri comunali di Pistoia sulla vicenda della gara regionale per la gestione del Tpl.

Si è fatto riferimento ad un’azienda francese. In realtà AT è, e resterà un’azienda italiana, con dipendenti italiani e che paga le tasse in Italia. Certo, AT fa parte del gruppo Ratp, definito dai non-informati, come un “gigante dai piedi d’argilla”. In realtà Ratp è il 4° gruppo al mondo nel settore del Tpl, con 61mila dipendenti, un fatturato di 5 miliardi. Il gruppo, oltre a Parigi, opera in Francia in molte città, con 30 reti urbane e interurbane, e in 12 Stati del mondo (Inghilterra, Francia, Italia, Svizzera, Algeria, Marocco, Arabia Saudita, SudAfrica, Qatar, Cina, Filippine e USA).

Nel nostro paese gestisce da 10 anni la tramvia di Firenze, con AT il trasporto tra Firenze e il Valdarno fiorentino-aretino, e con Cilia il servizio bus nel Lazio.

AT ha partecipato e vinto una regolare gara europea per la gestione del TPL della Toscana in virtù della migliore offerta. Vittoria confermata, prima dal Tar, poi dalla Corte di Giustizia Europea e, infine, dal Consiglio di Stato, a cui gli attuali gestori, fra cui lo stesso Copit, avevano presentato ricorsi, tutti respinti.

“Vorrei tranquillizzare l’amministrazione comunale – precisa Lombardi – è la gara stessa, voluta dalla Regione, che prevede l’obbligo di mantenere l’occupazione e i diritti dei lavoratori. Abbiamo imparato che per fare bene il nostro lavoro abbiamo bisogno di personale qualificato e motivato”.

A Pistoia, come nel resto della Toscana, non ci sarà quindi nessuna invasione. La presenza di aziende straniere in Toscana non è una novità: oggi ci sono 56 gruppi francesi che operano nella nostra regione e la Francia è il primo investitore straniero, i giapponesi hanno acquisto la Breda e gli americani la Pignone, ecc. Così come ci sono aziende italiane che operano in altri paesi. Ad esempio, le FS gestiscono linee ferroviarie ad alta velocità in Spagna ed in Inghilterra, l’ATM di Milano la metropolitana di Copenaghen. Con AT dalla Francia arriveranno solo vantaggi: un’esperienza internazionale per una migliore gestione del Tpl e più di 500 milioni di euro di investimenti.

Rispetto alla valutazione dei beni che AT dovrà acquisire “L’amministrazione pistoiese – conclude Lombardi – dovrebbe sapere che la Regione ha fissato un procedura, condivisa da tutti, in grado di garantire venditore e acquirente, anche in caso di non accordo. Non chiediamo sconti, ma un regolare percorso in grado di stimare il valore attuale del bene”.

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